Cinghia distribuzione Audi/Volkswagen. Sostituzione

Il motore in questione è la versione NE del motore Audi/Volkswagen con alesaggio di 81 e corsa di 86,4 montato su Audi 80S (1986-1991) appartenente ala stessa famiglia di 4 cilindri monoalbero montati anche su molti modelli Volkswagen coevi.

La prima azione da compiere è staccare la batteria. Andando a lavorare su parti che sono normalmente in movimento è bene ridurre al minimo ogni qualsivoglia fonte di rischio.

Per fare spazio e liberare le protezioni per prima cosa si allentano le viti della puleggia della pompa dell’acqua. Fintanto che le cinghie sono collegate è più semplice togliere le tre viti che la tengono per cui l’operazione va eseguita subito.

Per agevolare la rotazione dell’albero motore si allentano le candele che normalmente è meglio sostituire nel caso di una manutenzione periodica così approfondita. Questo per evitare di tentare la rotazione e conrastare una inutile resistenza.

Tolta la cinghia servizi allentando il generatore si togono le due pulegge sula pompa acqua e sull’albero motore, si tolgono le protezioni scoprendo la cinghia dentata e si allinea la tacca sul dorso della puleggia albero a camme con il piano del coperchio punterie nella parte alta. Questa è la posizione che ci indica che il pistone 1 è a punto morto superiore.

Posizione di pistone 1 a PMS

Per una questione di comodità, sicurezza e chiarezza espllicativa ho anche segnato cinghia e pulegge (che in questo motore sono tre) con del gesso (ma è meglio usare della vernice per ritocchi o con un pennello sottile) in corrispondenza di denti o solchi tra puleggie e cinghia.

Puleggia servizi

A questo punto si allenta il dado del tendicinghia e questa si libera dai vincoli.

Sfilata dalle pulegge si sostituisce il tendicinghia comprensivo del prigioniero, della rondella e del dado. Si tratta di componenti presenti nel kit di sostituzione cinghia ed è conveniente approfittarne.

La vecchia cinghia, segnata in corrispondenza di denti o cave, servirà per trasferire i segni su quella nuova in modo da avere anche (per questo motore non servirebbe) il corretto numero di denti di spazio sui rispettivi denti delle pulegge.

Il numero di denti sulla parte in tensione della cinghia è sempre di numero uguale anche se si usa una cinghia di diversa lunghezza per cui è sempre un buon modo a prova di errore segnare riferimenti combacianti su cinghia e pulegge e riportarli sulla cinghia nuova. Li faremo ricombaciare allo stesso modo durante il montaggio e anche se non conosciamo i riferimenti previsti dal costruttore, riusciremo sempre a recuperare il corretto posizionamento.

La nuova cinghia va inserita partendo dalla puleggia dell’albero motore; un po’ perché è la più difficile e un po’ perché è da li che va in tensione durante il funzionamento.

La si tende verso la puleggia di rinvio e quindi verso la puleggia dell’albero a camme per poi posizionarla sul tendicinghia e predisporla per portarla alla corretta tensione misurabile ruotandola di 90° sul lato più lungo.

Si blocca il tendicinghia e si trascina in rotazione il motore per assesstarne la posizione e infine si serra il tendicinghia a 45 Nm con chiave dinamometrica.

A questo punto l’operazione è terminata e non resta che rimontare le protezioni e le pulegge della cinghia servizi.

Possibili errori

Uno dei possibili errori nel rimontare uan cinghia di distribuzione è il salto di un dente che si traduce in uno scostamento di 8,8 gradi se sull’albero motore (360°:21 denti) o di 4,4 sulle pulegge di rinvio e dell’albero a camme (360°:42 denti). Per questo motivo è necessario ricontrollare le posizioni degli alberi dopo aver fatto assestare la cinghia, ponendo la puleggia cinghia servizi sullalbero motore abbiamo i riferimenti per la posizione di punto morto superiore e da lì controliamo la posizione della puleggia albero a camme. Sia sui riferimenti del costruttore, sia sui nostri riferimenti riportati in corrispondenza dei denti della cinghia con quelli delle pulegge.

Lo scostamento di un dente se pure di 8,8°, non porta danni al motore ma porta ad un diverso funzionamento se questo riguarda solo la distribuzione che potrebbe anche essere migliore a livello di piacevolezza di guida ma che potrebbe non risondere più ai parametri riguardanti le emissioni inquinanti.

Vedi anche gli articoli Dubbi sulla messa in fase dell’albero a camme e Variazione di fase del motore

La variazione sulla puleggia di rinvio è tutto sommato la meno pericolosa per la meccanica. Questa controlla lo spinterogeno e con questo l’accensione della miscela aria/benzina all’interno della camera di combustione e anche se palesemente fuori fase nella peggiore delel ipotesi non permette il funzionamento. Anche qui si tratta di correggere l’anomalia ma in questo caso, per non smontare tutto il sistema di protezione della cinghia dentaata possiamo agire sulla regolazione della posizione dello spinterogeno.

Lo Zingaro.

Video fotografico di supporto https://youtu.be/XTyOY8gJccA

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