3 parametri di valutazione di un motore

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Quando si parla di confronti tra motori, magari per sceglierne uno da elaborare, ci si sofferma normalmente alle schede tecniche della casa madre. Sistematicamente si leggono cavalli (raramente kilowatt), cilindrata e giri/minuto.

Ma sono questi i parametri giusti per valutare un motore? Sono solo questi gli elementi da soppesare?

I motori stradali sono più o meno strozzati (o spremuti) secondo le finalità del costruttore basandosi sul modello di veicolo sul quale sono montati e orientati verso il target di clientela che deve servire.

Per fare un esempio eclatante e di cui molti avranno memoria, ricordo che un motore da motopompa, apparentemente inadeguato, divenne vincente in Formula 1. Questo accadeva con il Coventry Climax montato sulle Cooper, Lotus e Brabham sul finire degli anni 50′.

I motori hanno delle caratteristiche che trascendono i dati dichiarati; qesti infatti non sono il massimo prestazionale possibile ma solo la “taratura” di cui il costruttore ha bisogno.

Per confrontare correttamente due o più motori tra di loro questi devono essere presi in esame secondo parametri misurabili ed equiparabili.

Vediamone insieme alcuni.

1 Potenza specifica

Per potenza specifica si intende la potenza sviluppata da un determinato motore per ogni litro di cilindrata (1000 cc).

Più è basso questo parametro più può essere (entro certi limiti dettati dall’architettura) elevabile con una adeguata preparazione.

Un motore da 2000 cc che sviluppi 150 cavalli (o Kilowatt) avrà una potenza specifica minore di un motore che con 1000 cc sviluppi 100 cavalli nonostante la potenza assoluta sia inferiore.

Per ottenere questo valore si divide il dato della potenza per la cilindrata totale in cc e si moltiplica per 1000 (un litro).

Per fare un esempio: un motore da 1275 cc che sviluppi una potenza di 85 CV avrà una potenza specifica di 85/1275*1000 = 66,6 Cavalli/litro.

Naturalmente va tenuto conto delle diverse architetture, dal turbo al Flat-head (testa piatta o valvole laterali), ma questo ci indica di quanto sia “elevabile” la prestazione di questo motore.

2 Rapporto alesaggio/corsa

Questo è un parametro che racchiude in sé diversi elementi di valutazione (come ho già spiegato qui).

Si tratta infatti di inquadrare in un sol colpo la superficie su cui si scaricherà la pressione di combustione, la potenzialità del numero di giri/minuto sfruttabili, l’ampiezza della respirazione e la velocità media dello stantuffo.

Una determinata cilindrata (unitaria) si otttiene con diverse combinazioni di misure di alesaggio e corsa. Si può avere una corsa lunga; che impone una restrizione dell’alesaggio, o un amplio alesaggio che ci obbliga a limitare la corsa.

Un amplio alesaggio si traduce con una amplia superfice dello stantuffo dove la pressione che si genera in camera di combustione (che a parità di cilindrata e di rapporto di compressione ha lo stesso volume) ha una maggiore superfice su cui scaricarsi (pressione per cmq) per cui restituisce più forza (Nm) all’albero.

Per contro, una corsa lunga avrà un rapporto di leva sull’albero a gomiti più favorevole.

Un amplio alesaggio consente un maggior spazio su cui sviluppare le valvole, il che consente una migliore respirazione del motore ma al contempo obbliga ad angoli di apertura più ristretti.

La corsa corta rende rapida la rotazione dell’albero a gomiti nell’unità di tempo, il che consente un notevole numero di giri (cioè combustioni/minuto) poichè la velocità media del pistone rimane bassa.

In pratica, a parità di giri/minuto un motore con corsa 60mm farà percorrere al pistone 120mm/giro mentre un motore a corsa 80 ne farà percorrere 160.

Stesso numero di giri, diversa velocità di scorrimento nel clindro.

3 Rapporto di densità globale

Con questo parametro si identifica il peso che serve al motore per sviluppare la sua potenza (comprensivo di pompe, compressori, raffreddamento, alimentazione, aspirazione e scarico) rapportato alla cilindrata totale.

Torniamo a fare una esempio pratico:

Motore di 2495cc che pesa 180Kg ha un peso specifico di cilindrata di 13,86 Kg/l

Motore di 1257cc che pesa 110Kg ha un peso specifico di cilindrata pari a 11,43 Kg/l

Se ne deduce che, il motore che sfrutta meglio il suo volume è il motore di 1257cc

Dal punto di vista pratico tuttavia, può essere preferibile utilizzare il rapporto peso/potenza Kw/l rispetto al rapporto peso/cilindrata Kg/l

Mentre il primo stabilisce un livello di qualità progettuale generale, il secondo ci da dei dati immediatamente sfruttabili, in quanto il confronto viene normalmente operato tra propulsori con caratteristiche simili, come ad esempio per scegliere un motore da preparare per le competizioni, essendo queste suddivise per categorie sui parametri della cubatura.

Lo Zingaro

Vi viene in mente un altro parametro di valutazione? Scrivetelo qui sotto nei commenti 🙂

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