L’imbrattamento delle candele

Utilizzando veicoli nati per benzine etilate (con piombo) è possibile riscontrare il problema dell’imbrattamento delle candele, sopratutto se vengono usati per un certo periodo a bassi regimi di rotazione e per brevi tratti.

In questi casi accade che la candela non raggiunge la temperatura ideale di funzionamento in cui si autopulisce e a causa della non completa combustione (formazione di HC) invece di provocare la scintilla tra il polo centrale e il polo di massa questa si disperde sfruttaando il collegamento conduttore che si è formato sulla ceramica.

Sino all’avvento delle accensioni elettroniche le sostituzioni di candele erano molto frequenti (normalmente ad ogni taagliando), questo perchè le alimentazioni a carburatore, per la naturale approssimazione verso una carburazione piuttosto ricca di benzina che questo richiede, producevano molti incombusti. Tutti ricordiamo infatti, le candele a più elettrodi di massa o la ridotta distanza tra gli elettrodi in uso a quei tempi.

Con l’accensione elettronica si è dato un maggior voltaggio alla candela e questo è stato un primo passo: si è potuto ampliare il gap tra gli elettrodi grazie ad una scintilla più consistente e questo ha avvantaggiato l’esposizione in camera di combustione di un maggior numero di molecole di benzina. Nello stesso periodo, le esigenze di crisi energetica prima e di salvaguardia ambientale poi, hanno spinto i costruttori a porre pù attenzione alla carburazione migliorando i loro prodotti sino a sostituirli con sistemi elettronici (iniettori) ben più efficenti.

Per evitare, o almeno limitaare, il problema dell’imbrattamento, bisogna tenere allegro il motore per alcuni minuti prima di riporre il veicolo, giusto per portare le candele in temperatura in modo che si attivi l’effetto autopulente (tra i 350° e i 950°, olre va in autoaccensione). L’ideale è un tratto di autostrada in cui poterci lancare pur nei limiti imposti dalle regole di sicurezzza e buon senso.

Rimane valido il consiglio di smontare e ripulire periodicamente le candele, il che aiuta anche a scoprire qualche anomalia sul nascere.

Lo Zingaro.

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