Cambio in cascata e cambio in presa diretta

Il meccanismo del cambio di velocità nasce per rispondere all’esigenza di sfruttare al meglio la potenza del motore.

La presa diretta tra motore e ruote motrici fa sì che o non ci sia abbastanza potenza per spostare il veicolo, o che ad un certo punto si bilancino le forze in campo e il motore giri quasi libero. Oggi si andrebbe in fuorigiri ma la scarsa potenza dei primi motori e le limitate prestazioni potevano non far sentire il problema. Ultimo esempio in ordine ti tempo è il Velòsolex, ciclomotore francese a forma di bicicletta con trasmissione a rullo sulla ruota anteriore, frizione automatica e privo di acceleratore. I freni lo tenevano al minimo, una volta rilasciati il motore prendeva brio e il veicolo si spostava.

Tornando al tema della nostra disquisizione vediamo quali sono i due tipi di cambio che sono stati più frequentemente utilizzati. Appunto il cambio a presa diretta e quello in cascata.

Si dice “in presa diretta” il cambio che ha l’uscita della forza motrice sulla stessa linea della presa di forza. Questo permette di avere uno dei rapporti (in origine la terza e in seguito più frequentemente la quarta) che si innesta collegando direttamente due tronconi dell’albero primario ed escludendo dalla trasmissione l’intero albero secondario (si veda l’immagine di copertina).

Questo tipo di cambio è (era) normalmente usato sui veicoli a motore anteriore e trazione posteriore ed è caratterizzato dall’avere uno dei rapporti espresso come 1:1. Se è un cambio in linea avrà sicuramente segnato nella scheda tecnica questo rapporto di trasmissione. Che in sostanza significa che per ogni giro/rotazione in entrata corrisponde esattamente un giro/rotazione in uscita.

Si dice”in cascata” quel cambio a cui la forza motrice esce da un albero diverso da quello di presa di forza. Se nessuno dei suoi rapporti in scheda tecnica è dichiarato 1:1 certamente è un cambio in cascata. Anche se nulla vieta che abbia la rapportatura 1:1 pur non essendo in linea. La combinazione resta comunque possibile.

Questo tipo di cambio lo si trova frequentemente sui motoveicoli, che prendono la forza dal primo albero affianco all’albero motore e rilasciano la forza motrice al pignone della catena posto in coda al cambio stesso. Ma anceh sulle auto a trazione anteriore, dove sovente il motore trasversale favorisce questo schema.

Cambio in cascata su tre alberi (BMW motociclistico)

Lo Zingaro

Vedi anche https://officinadellozingaro.com/2017/03/18/trasmissioni-for-dummies/

e per il calcolo dei rapporti vedi qui

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